Il movimento psicoanalitico francese
Gli antefatti della fondazione della "Società francese di psicoanalisi" del 1926 sono da ritrovarsi in un convegno svoltosi poco prima a Ginevra di un gruppo di psicoanalisti francesi. Tra i fondatori, oltre a Marie Bonaparte, vi sono i medici Hesnard, Allendy e Laforgue.
Lo sviluppo del movimento psicoanalitico francese si intreccia fin da subito, negli anni Venti, con figure di artisti come Andrè Breton, Salvador Dalì e l'avanguardia artistica storica surrealista. Resta il fatto che il maggior merito dell'introduzione e sviluppo della psicoanalisi in Francia va imputato all'amica e protettrice di Freud, Marie Bonaparte (1882-1962). Aristocratica, moglie di Giorgio di Grecia e discendente di Napoleone, è nota in particolare per le applicazioni del metodo di interpretazione psicoanalitico alla critica letteraria.
Nella persona di Marie Bonaparte, primo presidente della "Società francese di psicoanalisi", si riconosceva la corrente più ortodossa della psicoanalisi francese, non quella da cui emerse anni dopo il più famoso degli psicoanalisti francesi, Jacques Lacan.
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