L'opposizione alla psicoanalisi in Europa
In Europa il discorso freudiano era ancora tacciato di "delirio", di essere ossessionato dal sesso e di rovinare la società mettendo in pubblica piazza ogni indecenza e perversione. L'impressione, a detta di chi ha vissuto in quell'atmosfera, era che fosse la stessa comunità umana che si ergesse contro il discorso freudiano, chiedendo di ridurre al silenzio lui e i suoi seguaci per metterli nell'impossibilità di nuocere. Questa "folla inferocita" non spaventò il medico viennese; anni dopo egli accusò lo stesso Jung di codardia, chiedendogli di non utilizzare più il termine di psicoanalisi per le sue teorie basate su una teoria della libido desessualizzata.
Espressione di questo clima di opposizione tra psicoanalisi e società è quanto Freud scrisse nel 1910:
«La società non avrà fretta di riconoscerci un'autorità. Essa è destinata a opporci resistenza perché noi abbiamo un atteggiamento critico nei suoi confronti: noi le dimostriamo ch'essa stessa svolge una importante funzione nella causazione delle nevrosi. Nello stesso modo in cui ci rendiamo nemico il singolo scoprendo ciò che in lui è rimosso, così anche la società non può rispondere con cortese accoglienza alla spregiudicata messa a nudo delle sue insufficienze e dei danni che essa stessa produce; poiché provochiamo il crollo delle illusioni, ci si rimprovera di mettere in pericolo gli ideali.»
(Le prospettive future della terapia psicoanalitica - Sigmund Freud)
La psicoanalisi sbarca negli Stati Uniti
Da sinistra a destra: Sigmund Freud, Stanley Hall, C.G.Jung. Fila dietro, da sinistra a destra: Abraham A. Brill, Ernest Jones, Sandor FerencziNel 1909 Freud venne invitato negli Stati Uniti insieme allo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung e all'ungherese Sándor Ferenczi. Una volta arrivati a New York, ai tre pionieri se ne aggiunse un quarto, Ernest Jones, giunto dall'Inghilterra.
Freud aveva cinquantatré anni quando alla Clark University fu insignito del titolo di Dottore. Oltre a questa onorificenza, Freud ebbe modo di intessere relazioni anche con il più famoso filosofo americano, William James, il quale andò ugualmente ad ascoltarlo malgrado fosse molto malato. Ernst Jones riporta che, al termine dell'incontro tra Freud e James, questi si accomiatò dicendogli: "Il futuro della psicologia si affida al vostro lavoro".
Negli Stati Uniti Freud si sentì più a suo agio che in Europa, anche se in seguito (1925) confessò che in America, dove l'ingenua "dottrina del comportamento" si vantava di aver completamente eliminato la psicologia, la portata radicale del suo pensiero era stata abbondantemente annacquata.
L'internazionale della psicoanalisi
Per combattere i tentativi di boicottaggio della psicoanalisi da parte dell'ambiente medico, Freud fondò nel 1908 la prima rivista di psicoanalisi: "Jarhrbuch fur psychopathologische und psychoanalytische Forschungen", alla cui direzione pose Jung, che ormai risultava essere il suo erede. Jung, sempre nello stesso anno, organizzò il "Primo congresso internazionale di psicoanalisi" da tenersi nella città di Salisburgo.
Al ritorno di Freud dagli Stati Uniti, nel 1910 il Congresso di Norimberga (30 e 31 marzo) istituì un'organizzazione internazionale per coordinare tutte quelle associazioni psicoanalitiche nazionali già costituitesi o di nuova creazione. Anche questo congresso era stato organizzato da Jung, che ormai veniva visto sempre più come il successore di Freud alla guida del movimento psicoanalitico. Freud stesso, in questa occasione, fece pressione affinché la presidenza dell'internazionale della psicoanalisi venisse affidata a Jung.
Adler e Stekel invece si incaricarono del giornale dell'associazione: lo "Zentralblatt für Psychoanalyse" (Rivista centrale di psicoanalisi). In seguito a questa rivista si affiancò un'altra pubblicazione per trattare gli aspetti non direttamente medici della psicoanalisi: "Imago", diretta dallo stesso Freud. Già allora circoli medici legati alla psicoanalisi erano presenti, oltre che a Berlino, Vienna e Zurigo, anche a Budapest, Bruxelles, negli Stati Uniti, in Russia, Francia, Italia e Australia.
Con questi medici e psicoanalisti, che nell'insieme costituivano la prima avanguardia del nuovo movimento di pensiero, nella quale bisognerebbe includere l'insieme numeroso e sofferente dei loro pazienti di entrambi i sessi, Freud cominciò ad intessere una fitta e costante corrispondenza per garantire la coerenza e l'avvenire del movimento psicoanalitico.
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