Conclusioni
La storia della psicoanalisi dal punto di vista della sola teoria
Da una psicologia pulsionale ad una psicologia relazionale
La storia della psicoanalisi dal punto di vista delle vicende del movimento complessivo e delle singole diramazioni, nonché delle vicende dei singoli autori, incluse anche le dicerie, i pettegolezzi eccetera, non può non mancare di interessare lo storico, i cultori di storia o semplicemente gli appassionati di questa lunga vicenda. Essa ha coinvolto migliaia e migliaia di professionisti della medicina e i loro pazienti. Tuttavia, se volessimo sintetizzare questa storia di vicende e uomini in storia della sola teoria, potremmo, semplificando al massimo, organizzare il materiale come segue:
La psicoanalisi come psicologia pulsionale (Sigmund Freud e la sua scuola). La teoria delle pulsioni si presenta infatti come la teoria di base della psiconalisi delle origini, sebbene alcuni ravvedano in particolare negli scritti di Freud del 1912 e 1915 "Introduzione al narcisismo" e "Pulsioni e loro destino" un timido tentativo di andare nella direzione di un superamento della teoria delle pulsioni.
La psicoanalisi come psicologia dell'Io (Anna Freud e la sua scuola).
La psicoanalisi come psicologia delle relazioni oggettuali (Melanie Klein e la sua scuola).
La psicoanalisi come psicologia relazionale (psicologia del Sé, psicoanalisi interpersonale e la psicoanalisi intersoggettiva).
Situazione attuale della psicoanalisi o l'avvenire di una scienza
Dal contenuto rimosso al soggetto rimovente
Sigmund Freud negli ultimi sviluppi del suo pensiero aveva chiaramente dato indicazioni su come, nei suoi intendimenti, avrebbe dovuto procedere l'ulteriore evoluzione della psicoanalisi. Questa indicazione si può sintetizzare nello spostamento dell'attenzione teorica e clinica della nuova scienza dal rimosso al rimovente.
Questa indicazione viene fatta propria dalla figlia Anna Freud e dalla scuola della psicologia dell'Io, da lei iniziata senza ancora affrancarsi da una psicologia degli istinti.
Con Melanie Klein e la sua scuola, invece, ci si riesce, ponendo le basi per una concezione dell'origine relazionale dell'Io.
Il movimento ulteriore dell'elaborazione psicoanalitica è rimasto saldamente ancorato nei suoi esponenti più creativi e non ripetitivi a quella indicazione di Freud, recuperando sempre di più tuttavia il concetto di relazione, e conseguentemente di soggetto, a discapito della vetusta teoria degli istinti, che risente ancora delle origini della psicoanalisi in un'epoca in cui il positivismo trionfante non aveva ancora conosciuto la sua crisi.
Non è che l'inizio...
Nel 1925 Freud scrisse, in occasione della morte di Karl Abraham, colonna portante e avanguardia della prima ora del movimento psicoanalitico, nella consapevolezza ormai di essere ammalato lui stesso di un tumore: "Io me ne andrò presto, ma il lavoro deve essere continuato: in confronto alla sua mole siamo tutti ugualmente piccoli."
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